TRUCIOLI

Dopo mesi di silenzioso lavoro, volevo fare un articolo di quelli super pomposi per annunciarvi l'evento dell'anno ma credo che l'essenzialità propria della poesia vada più che bene; quindi, senza troppi giri di parole, sono strafelice di dirvi che è in uscita per la collana Récit di Aut Aut Edizioni la mia nuova silloge poetica,... Continue Reading →

Cinque poesie operaie di Matteo Rusconi

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CRITICA IMPURA

Di MATTEO RUSCONI

*

Mi porto a casa il rumore della fabbrica
come un reduce porta dentro di sé
il ricordo della guerra.
Nella doccia ritrovo
lo stridere del metallo
il battere del martello
e tra i capelli ho sparsi i trucioli di un cristo di ferro.
Il tempo ciclo è importante più dell’ anima,
la velocità è tutto
gli avanzamenti sono tutto
e il mio invecchiare è il niente,
io sono solo un meccanismo sostituibile.
Mi porto a casa l’odore della fabbrica
come un cane che ritorna da un tuffo nella fogna
e sul limitare penso spesso
al tempo perso là dentro
alla poesia di Prévert nel mio armadietto
e al sole che brucia le spalle
mentre alla mia pelle ci ha già pensato il solvente.

*

Fiore di carta

Dieci ore al chiuso
tra le mura di una fabbrica
mi costringono a dimenticare
di cosa sia fatta l’aria.

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